“La vita è la somma di tutte le scelte che uno fa”

Sei ore di scuola, verifiche, interrogazioni, settimane infinite, il tempo che passa lento, l’aula di greco aperta e due adolescenti del secondo di liceo classico, alle prese con la solita routine. Studiano, giocano, praticano sport e si domandano come sarà il loro futuro e quali potranno essere le scelte che dovranno fare durante la loro vita. Così è iniziato il nostro percorso di civiltà greca.

Siamo Gaia e Tommaso, ci troviamo alla fine della seconda liceo classico e fra tanta grammatica e verifiche, siamo riusciti ad intraprendere un percorso letterario, accostato alle classiche lezioni grammaticali.

Il macrotema fondamentale scelto è stato: “LA SCELTA”.

Per arrivare ad una conclusione e per poter scrivere tutto ciò abbiamo letto tanto e visto un film.

Siamo partiti da:

“ERACLE AL BIVIO”

Eracle, seduto all’ombra di un albero si trova a dover scegliere tra il vizio e la virtù.

Un giorno mentre camminava arrivò ad un bivio, dove incontrò due donne: una rappresentava la virtù, l’altra il vizio. Mentre la virtù rappresentava alcuni dei valori dell’uomo, il vizio sembrava migliore, poiché si rinunciava alla fatica, infatti il vizio gli promise una vita di ricchezza e gioia priva di sofferenze. La virtù invece gli indicò una via difficile da percorrere. Quando le due donne andarono via, Eracle decise di percorrere la via più difficile, in quanto, si era basato sul principio degli dei:  

“Gli dei non concedono nulla senza fatica, non esiste vittoria senza lotta o raccolto senza semina”

Dopo la lettura di questo brano abbiamo capito che l’uomo per scegliere si affida ai suoi valori e principi.

“IL GIARDINO DEI SENTIERI CHE SI BIFORCANO”

La storia inizia come un racconto di spionaggio (un agente segreto al servizio dei tedeschi che cerca di sfuggire alla cattura). Il racconto prosegue arrivando alla riflessione del protagonista che durante la fuga ripercorre la sua giovinezza e le sue radici arrivando a pensare ad un suo antenato noto per un romanzo, apparentemente insensato, e la costruzione di un labirinto , che nessuno è mai riuscito a trovare.

Alla fine della lettura si capisce che  il labirinto non è un vero labirinto, ma una sorta di romanzo unico che simula tutte le infinite e quindi “labirintiche” possibilità narrative del libro.

Quindi il libro e il labirinto coincidono sono la medesima cosa ma con prospettive differenti.

Il libro diventa motivo di riflessione sulla scelta del finale.

“Ts’ui Pen credeva in infinite serie di tempo, in una rete crescente e vertiginosa di tempi divergenti, convergenti e paralleli. Questa trama di tempi che s’accostano, si biforcano, si tagliano o s’ignorano per secoli, comprende tutte le possibilità”.

Dopo questa lettura abbiamo capito che un evento non bisogna valutarlo per forza a senso unico, ma possiamo provare a “capovolgerlo” cioè possiamo guardare gli eventi con altri punti di vista che ci porteranno a finali diversi.

“Le antiche vie”

“Le antiche vie” racconta dei cammini che Macfarlane compie.

Le antiche vie che racconta l’autore sono tante e da ognuna di essa ne ha ricavato qualcosa. Quindi abbiamo pensato che in realtà Macfarlene ci sproni a percorre tutte le vie che vogliamo non importa se non saranno giuste, ci aiuteranno a crescere.

“MR. NOBODY”

È un film dalla trama molto complessa, ci abbiamo messo un po’ prima di giungere ad un pensiero soddisfacente che esprimesse tutto ciò che il film ci aveva trasmesso.

Racconta di Un bambino con genitori separati che è al binario di una stazione ed il treno sta per partire. Deve decidere se salire con la madre o restare con il proprio padre. Il film ci vuole comunicare che la vita di ogni essere umano è piena di binari da percorrere, quindi scelte da fare, che alcune volte si incontrano ma una volta fatte non ci permettono più di tornare indietro.

“Finchè non si sceglie, tutto resta possibile.”

Noi Gaia e Tommaso protagonisti di questo istante, protagonisti per chi sta leggendo questa nostra relazione, ci siamo incontrati tra una declinazione di greco qualche verbo di latino, un esercizio di inglese, un capitolo di storia e due disequazioni di mate, abbiamo riflettuto, forse anche troppo, abbiamo pensato, cercando di dare un volto a questo percorso tanto bello quanto pieno di interrogativi.

Abbiamo capito che inevitabilmente ogni giorno tutto noi siamo sottoposti a delle scelte, alcune sono più automatiche di altre, più banali ma pur sempre scelte che in un modo o nell’altro condizioneranno la nostra vita.

Perciò pensiamo che sia importante che queste scelte vengano fatte da noi stessi, vengano fatte sulla base dei nostri principi e ideali. Non si può prevedere nulla e anche se provassimo, tutto potrebbe cambiare da un momento all’altro. Perciò consigliamo a tutti voi lettori, ma anche a noi stessi di vivere in base a ciò che vogliamo. Sbagliare ma sapere di aver fatto ciò che in quel momento ci sembrava più giusto.

C’è sempre una strada per cambiare!

Gaia Capogna e Tommaso Salvai.

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